Conobbi Silver e la sua amica umana, Cristina, quando quest’ultima decise di iscriversi al mio corso “Become a Parrot”.

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Sia per il fatto che Cristina partecipò al corso BAP, sia per le consulenze individuali in cui lavorammo come chirurghi intenti a separare parti minute di comportamenti complessi (alterati) intervenendo così meticolosamente sino all’estinzione della autodeplumazione come mezzo di comunicazione, sia per il lavoro di equipe col nostro veterinario, il Dottor Lorenzo Crosta, il risultato di molti mesi di lavoro è quello che vi presento in questo articolo.

Aggiudicare questa complessa Sindrome a poche cause senza tenere in conto, e dunque intervenire, degli altri molteplici aspetti che agiscono da cofattori, significa non raggiungere un risultato. Nel caso di Silver, per esempio, il periodo ormonale ha avuto una rilevanza non determinante. Insomma, il problema non risiedeva di certo in questo.

 

La visione a 360 gradi, tipica di un approccio olistico in cui si tiene in considerazione il principio di emergenza nell’utilizzare sistemi inter e multidisciplinari, è ciò che permette una risoluzione stabile di un problema così complesso.
Non spiego oltre, assolutamente no, considerato che mi ci vorrebbe un libro e non un articolo e, forse, nemmeno un volume basterebbe. E non spiego perchè questo tipo di formazione la si deve conquistare con lo studio, la fatica e dimissione umile dei preconcetti e delle false certezze.

I miei allievi lo stanno facendo, stanno studiando e stanno comprendendo quale sia il percorso vincente.

 

Cristina, infatti, è una dei miei allievi di terzo livello che si è applicata indefessamente durante il percorso con il suo pappagallo, Silver, una femmina di Psittacus erithacus erithacus.

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Partiamo da qui, Dietro: 11 febbraio 2016
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Davanti: 11 febbraio 2016

 

Passiamo a qualche mese dopo: Maggio 2016…

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27 MAGGIO 2016: Dietro
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27 MAGGIO 2016: Davanti

 

Quando tratto un caso di Sindrome da autodeplumazione, oltre a chiedere un minimo di 12/18 mesi di lavoro (non è possibile fare alcuna verifica coerente e seria prima), avviso il mio cliente che vi saranno almeno due ricadute: legate, ognuna, a fattori che conosco molto bene e che posso facilmente prevedere anche in termini di tempo e insorgenza.
Questi fattori sono fisiologici e ambientali dunque, conoscendoli, è possibile ridurre al minimo le ricadute gestendoli correttamente. La gestione passa senza dubbio alcuno dall’alimentazione e da altri fattori ambientali che possiamo controllare e che annullano l’esistenza di presunti comportamenti idiopatici.


Una riflessione, prima di continuare nella cronistoria qui decisamente concisa, della nostra Silver, è doverosa.
Mi sono sempre chiesta come fosse possibile che animali tanto intelligenti potessero procurarsi tanto danno ad un apparato, quello tegumentario e, a volte, anche a quello muscolare.
Allo stesso modo mi sono sempre chiesta come fosse possibile che un animale gregario, che del gruppo fa la sua sopravvivenza, potesse beccare e aggredire il solo gruppo a sua disposizione in cattività: noi esseri umani che con lui viviamo.
Credo di aver dato una risposta ad entrambe le domande: e nel secondo caso, tengo a sottolineare che NON è affatto normale che un pappagallo becchi! Alla stessa stregua di quanto NON sia normale che un pappagallo si rovini, anche poco, il suo piumaggio!
Ma tratteremo l’argomento in maniera maggiormente esaustiva più avanti, per chi avrà voglia di aspettare. Si, aspettare, una cosa che noi uomini del XXIesimo secolo non sappiamo più fare, pretendendo i risultati e le rendicontazioni rapide come logiche e di diritto.
No, non sono nè logiche nè di diritto, al contrario dovremmo tornare a rispettare i tempi naturali degli eventi, e qui risiede una parte fondamentale della conoscenza.

Le soluzioni rapide non sono soluzioni, ma inganni al buon senso e alla conoscenza biologica di un organismo animale.


 

Torniamo a Silver.

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22 DICEMBRE 2016

Un fattore essenziale è emerso in questo specifico caso: una particolare reattività alla mancanza di calcio, come ben spiega il Dottor Lorenzo Crosta.
I sintomi legati a questa mancanza rientravano nel complesso della sintomatologia presentata e la terapia si è rivelata efficace dopo che il comportamento di richiesta di attenzione, alterato, era stato estinto nel durante di sedute in cui l’intervento meticoloso e il lavoro che ne è seguito, hanno dato i desiderati risultati.

 

Ecco Silver nel maggio 2017:

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1 MAGGIO 2017: Dietro
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1 MAGGIO 2017: Davanti

E qui siamo il 25 giugno 2017:

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25 GIUGNO 2017: Davanti
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25 GIUGNO 2017: Dietro

Di certo non abbiamo raggiunto la perfezione, ma sono i dati a darmi la certezza che tra poco ci arriveremo e in via definitiva.

Mai, sottolineo MAI, nel durante di questo percorso è stato imposto qualcosa all’animale: tutte le soluzioni sono contenute nell’animale stesso, nelle sue risorse e motivazioni che è necessario essere in grado di stimolare.
Anche per questo è necessario tempo, anche per questo è necessario non imporsi mai!

A rivederci su questo blog…

 

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