Per poter approcciare l’argomento “Sindrome da Autodeplumazione”, è necessario capire di cosa si tratta.

  • Autodeplumazione e Automutilazione possono coesistere in quel processo di auto-danneggiamento che il pappagallo compie a discapito del proprio piumaggio e dei tessuti sottostanti.
  • Questo comportamento auto-lesivo è compulsivo e non controllabile dall’animale: può essere limitato a una zona del corpo o riguardare tutto il corpo.
  • L’indicazione che dobbiamo comprendere per capire se si tratta di Autodeplumazione, è proprio che sia un’area del corpo in cui il pappagallo può arrivare col becco.
  • Autodeplumazione e Automutilazione possono comparire contemporaneamente oppure in momenti distinti e in differenti distretti e ampiezze.
  • L’Autodeplumazione è un fenomeno esclusivo dei pappagalli in cattività.
  • In sintesi: l’Autodeplumazione e l’Automutilazione (racchiuse nel termine inglese  FDB – Feather Damaging Behaviour) è un eclatante INDICE DI MALESSERE.
  • In sostanza: è un SINTOMO, non è una malattia.
  • E’ un Sintomo, espressione di molte patologie del corpo e della mente.

Solo un approccio corretto potrà essere risolutivo e dovrà verificare un insieme di possibili cause:

  • Problemi organici:
    – tumori
    – problemi causati da infezioni dovute a microorganismi: batteri, miceti,
    virus in qualsiasi distretto dell’organismo
    – problemi al fegato (infezioni da microorganismi: batteri, miceti,
    virus, alimentazione errata, epatopatie tossiche, infettive, degenerative)
    – problemi al pancreas
    – problemi ai reni
    – problemi alla milza
    – problemi dovuti a parassiti (ecto e endo-parassiti)
    – zinchemia elevata
    – intossicazioni da altri metalli pesanti
    – problemi al sistema riproduttivo
    – problemi ormonali (per esempio: problemi alla tiroide)
    – problemi all’apparato respiratorio
    – problemi all’apparato digestivo in senso più generale
    – problemi al sistema circolatorio (comprese le cardiopatie)
    – problemi della cute, dei follicoli (polifollicolite negli Agapornis)
    – algie localizzate
    – allergie
    – conseguenze di una scorretta alimentazione
  • Problemi ambientali e gestionali:
    – scorretta alimentazione
    – scarsa luce
    – piumaggio sporco
    – insufficiente umidità ambientale
    – insufficiente areazione ambientale
    – deprivazione del sonno
    – fumo di sigaretta
    – fumi tossici in generale
    – … e altro
  • Problemi di ansia da abbandono
  • Problemi di ansia più generalmente indicati (spesso inconsciamente rinforzati dai proprietari)
  • Problemi di Noia
  • Problemi di frustrazione sessuale
  • Problemi di scorretta socializzazione
  • Problemi di iper-dipendenza
  • Problemi di incompetenza sociale e gestione ambientale
  • Problemi di sovraccarico di condizionamenti
  • Problemi dovuti alla Impregnazione sull’essere umano (tra cui molti dei precedenti elencati)
  • …e altro ancora

 

Capirete dunque che cercare di liquidare questa Sindrome asserendo “è colpa dell’alimentazione” oppure “è colpa della frustrazione sessuale” sia decisamente riduttivo oltre che insufficiente.

Il primo consiglio che devo darvi è di capire che ogni pappagallo è un mondo a parte, quindi non si deve mai pensare che la ragione per cui un pappagallo si autodepluma possa assomigliare alla ragione che porta un altro pappagallo a deplumarsi attivamente.

Inoltre, passo a sottolinearvi che anche solo il “mordicchiarsi appena” le penne, è già Autodeplumazione: se le piccole copritrici o altre penne del vostro pappagallo presentano un margine irregolare rispetto alla normale costituzione di quella penna, dovete già alzare la soglia dell’attenzione e correre ai ripari.

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Il primo passo è di rivolgervi ad un Veterinario esperto in psittaciformi perché escluda, o curi, eventuali problemi organici.
Il secondo passo è di rivolgervi a un esperto nel Comportamento dei Pappagalli, che vi garantisca risultati dimostrati e duraturi nel tempo. L’esperto deve avere le competenze che soddisfino una visione a 360 gradi.
Il mio personale approccio è psicofisiologico, poiché il sistema nervoso contiene le cosiddette unità funzionali che servono ad attivare in maniera bidirezionale processi fisiologici e psicologici, così la neurofisiologia e le strutture cerebrali la fanno da padroni, mantenendosi costantemente in comunicazione con ogni processo psicologico e con ogni distretto dell’organismo che armoniosamente (o in maniera inefficace nella patologia) comunicano col Sistema Nervoso, particolarmente il Sistema Nervoso Autonomo.
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In un caso di Autodeplumazione, coesistono più cause.

Può essere, per esempio, che l’animale presenti un’epatopatia infettiva, al quale si è aggiunto un aggravamento della salute a causa di un’alimentazione non idonea e si rilevi che la Socializzazione del pappagallo sia stata inadeguata tanto da emergere in risultati di netta incompetenza sociale che relegano il pappagallo in uno spazio marginale del gruppo sociale; in questo spazio marginale egli esiste in pieno isolamento sociale, che è la peggior condanna per un animale gregario e spesso coesiste una pessima e fallimentare comunicazione, mal appresa da una specie differente dalla sua (nel caso di pappagalli allevati a mano) e per nulla compresa: a questo si aggiunge spesso l’iperdipendenza, a volte la frustrazione sessuale, magari in compagnia di intossicazioni varie (frequente quella da metalli pesanti, spesso da Zinco), neofobie e altro.

…non si tratta di un caso sporadico, esattamente il contrario.

Esempio di pappagallo Cenerino con un valore di zinchemia elevatissimo! Ma vi è tanto altro in questo caso, di cui ho appena iniziato l’assistenza. A rivederlo su queste pagine!
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Ognuno degli aspetti coinvolti va identificato e risolto in maniera stabile. 

Per questo l’illusione del “far da sè” si rivela sistematicamente fallimentare: la Sindrome da autodeplumazione è un problema cronico, quindi è indispensabile che il pappagallo venga seguito da una persona esperta (che abbia reali risultati da mostrare e che essi siano duraturi nel tempo) e che sia messo in uno stato di benessere stabile e duraturo senza mai lavorare su costrizioni, privazioni o restrizioni di alcun genere.

Un pappagallo che si depluma attivamente, non ha alcuna ragione di “farvi un dispetto” o di “farlo apposta per recarvi dispiacere”. Pensate che se un animale così intelligente arriva a rovinarsi una parte così essenziale del suo apparato tegumentario, deve vivere un disagio multiforme e complesso!

 

Vi allego alcuni casi che ho personalmente seguito, risolto e pubblicato. Restate in connessione per altri casi, prossimi alla pubblicazione.

 

https://nadiaghibaudoblog.wordpress.com/2016/08/22/nana-e-il-suo-lungo-percorso/

https://nadiaghibaudoblog.wordpress.com/2017/07/01/cenerino-silver-una-storia-di-sindrome-da-autodeplumazione/

https://nadiaghibaudoblog.wordpress.com/2016/10/11/anacleto-una-lunga-storia-di-incomprensione/

https://nadiaghibaudoblog.wordpress.com/2016/05/13/luna/

 

…e seguitemi sulla mia pagina Facebook con le novità. Guardatevi i video!